Bilancio di un’estate

Per chi, come me, ha vissuto la maggior parte dei propri anni scanditi dai tempi scolastici (prima da studente, poi da insegnante, ora da chissà che) è settembre il mese dei bilanci. Aggiungiamoci che io son pure nato il 4 settembre, e diventa chiaroche questo è un po’ il mese in cui si fanno i conti di com’è andata la stagione. E devo dire che quest’anno il bilancio è positivo.
Con qualche settimana di anticipo sul solstizio d’estate, la stagione è iniziata con una vittoria. Infatti il 5 di giugno ho ricevuto il premio della Critica dalla giuria di “Musici & Poeti”, premio di Radio Città Fujiko di Bologna, organizzato da Silvia Parma. Un altro riconoscimento è giunto poche settimane dopo, quando al Memorial Carlo Grazioli di Alseno il mio “Canto delle Poiane” ha avuto il premio come miglior testo.

Non solo di premi è fatta però la vita di un musicista, ma soprattutto (si spera) di concerti. E io, che di solito d’estate suonavo poco (è tempo di band e orchestre, e non di chitarristi-cantanti) quest’anno ne ho fatti parecchi.
Prima di tutto è partita una collaborazione con l’amico Cristiano Antonino, editore del giornale online Rosso Parma. Cristiano ha organizzato per l’estate una serie di incontri intitolata “Arcadia“. Perlopiù presentazioni di libri, ma soprattutto un modo per portare nei locali e negli spazi più insoliti tematiche d’attualità scottante, da discutere in serenità, in un clima tranquillo e raccolto. La prima rassegna si è svolta al Circolo Colombofili di Parma, e mi ha visto suonare in ben tre occasioni, una più interessante dell’altra: siamo partiti da un incontro dedicato alla tematica resistenziale, coi libri di Stefano Rotta e Adelmo Cervi, per passare in seconda battuta alla splendida narrazione dei cronisti di guerra Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini. E poi, il 4 settembre, giorno del mio compleanno, ha avuto luogo la prima presentazione di “Ti riporto a casa”, opera prima dell’amico Nicola Maestri. Nicola è nipote di Eleuterio Massari, uno dei sette martiri di Piazza Garibaldi, uccisi il primo settembre del ’44 a Parma, come rappresaglia in seguito all’uccisione di Bragòn, ossia Brenno Monardi, gerarca fascista che negli anni della guerra ne aveva combinata una di troppo ai danni di una popolazione affamata. Il libro racconta la storia d’amore tra i nonni di Nicola, in cui nonna Livia gioca un ruolo dominante, dal suo inizio in Friuli fino al tragico epilogo, che vede questa donna decisa e risoluta compiere con semplicità e coraggio un gesto che diverrà simbolico e gigantesco. Consiglio a tutti la lettura di questo libro, uscito per Epika edizioni, che potete trovare anche in eBook. Intanto qui c’è il suo trailer.

E con Nicola si preannuncia un autunno ricco di presentazioni: io e lui ci conosciamo da anni, e mi ha voluto accanto a sé nell’avventura del nuovo libro. Lo accompagnerò in numerosissime date nei comuni di tutta la provincia. Tenetele d’occhio negli eventi qui sul sito, nella colonnina qui a destra, e se potete venite ad ascoltarci. Non potrete fare a meno di leggere il libro, e diventerete a vostra volta testimoni di una storia che andava raccontata.

Un’estate ricca, anche perché ho potuto trascorrerla a Berceto. Che è un paesino a pochi chilometri dal passo della Cisa, dove ho trascorso praticamente tutte le estati della mia vita. Là ho una piccola casetta, dove ho fatto base tutta l’estate – internet prende un po’ poco, ma ci sono altre attrattive.

È stato necessario viaggiare parecchio, perché ho avuto molto da suonare: da solo, con Cristiano e Nicola, con i miei amici Me, Pek & Barba per cui ho fatto qualche sostituzione, con l’amico Alessio Lega che mi ha invitato a partecipare al Canzoniere della Rivolta a Fosdinovo (MS, che da Berceto è abbastanza vicino). Senza parlare delle date dedicate alla canzone sudamericana che ho tenuto all’Emporio Bistrò, locale di Parma dove sono ormai di casa.

Inoltre, ho avuto una soddisfazione enorme: sono stato chiamato a suonare alla Festa di Liberazione di Parma, e ho visto il mio nome tappezzare la città. Come se non bastasse, la tappezzava in coppia con un nome di ben altra caratura, come si evince dalla foto qui sotto.

claudio lolli rocco rosignoli

E a proposito di mostri sacri: io, Ugo Cattabiani e Luca Vitali siamo andati avanti con il nostro progetto “Trobàr – viaggio alla ricerca della canzone“; un viaggio che ci ha portato a incontrare addirittura Francesco Guccini e Roberto Vecchioni, che con gentilezza e umiltà hanno accettato di rispondere alle nostre domande. Un trailer esteso del documentario (ancora in lavorazione) sarà presentato nientemeno che al MEI 2014.

Tante, tante cose son successe in quest’estate, che spero di non averne dimenticata nessuna. Questo bilancio ufficioso chiude la stagione assolutamente in positivo, e apre spiragli meravigliosi verso l’autunno.

autunno

Per ora è tutto, a presto con nuove avventure!

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Author: roccorosignoli

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