“Ci vuole un fiore”: laboratorio estivo di canzoni per bambini

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Nella società contadina non esisteva la categoria sociale “bambini”. I bambini erano solo degli uomini troppo piccoli per lavorare, che però appena raggiunta l’età e la forma fisica giusta venivano impiegati comeforza lavoro. Oggi, nella società industriale globalizzata, il bambino è soprattutto un piccolo consumatore, ed è infatti il bersaglio prediletto delle pubblicità di ogni tipo.

C’è stato però uno splendido periodo intermedio, che possiamo individuare fra gli anni ’50 e ’70 del XX secolo, in cui i bambini sono stati padroni di vivere la propria infanzia liberamente. E questa età magica e delicata ha ricevuto l’attenzione di grandi artisti e intellettuali. Tra di essi anche grandi scrittori di canzoni come Sergio Endrigo, che, affascinato dai testi di Gianni Rodari, decise di utilizzarli per creare canzoni per bambini.

I bambini impareranno a cantare le canzoni del disco, ne ascolteranno i monologhi (presenti nella registrazione come introduzioni ai pezzi) dandone laddove possibile anche una lettura “aggiornata” ai nostri tempi.

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