Musicanto: il festival in Oltretorrente e gli spazi della città

Ieri ho vissuto una domenica speciale nella città in cui tornerò a vivere tra poco. L’oltretorrente di Parma festeggiava San Giuseppe, e per la ricorrenza c’erano le bancarelle per le strade, un sacco di stand gastronomici, e tanta gente incuriosita. E c’eravamo anche noi, con le nostre chitarre in spalla, con la nostra manciata di canzoni; sì, perché la scuola Musicanto, che ha sede proprio in Oltretorrente, nella splendida struttura dell’Ospedale Vecchio, ha curato l’animazione musicale di via D’Azeglio. Ha organizzato un vero e proprio piccolo festival, che si è svolto sotto i portici dell’Ospedale Vecchio e nel Chiostro dell’Archivio di Stato, poco distante. Un angolo nascosto della nostra bella città che è difficile vedere aperto, e che grazie alla musica ha potuto essere visitato da tanti parmigiani.

rocco live

Io ho suonato verso le 14.30. Ma ero in giro per Via D’Azeglio già dal mezzogiorno. Oltre a guardocchiare distrattamente le bancarelle, ho potuto assistere al saggio degli allievi di chitarra dell’amica Francesca Ferrari, e all’esibizione del coro dell’EFSA diretto da Leonardo Morini. Gli allievi di Francesca crescono bene, e il coro dell’EFSA ha fatto un’ottima figura. Un coro dilettantistico così serio e preparato non è roba di tutti i giorni. Il merito va senz’altro ai componenti, ma anche al maestro Morini che lo dirige – e che ha scelto un repertorio frizzante, che va dal rinascimento alla canzone degli anni ’60.

Il turno dei cantautori emergenti era tra le 14 e le 15. Io mi sono esibito verso le 14.45, e dato che il tempo a disposizione era poco ho fatto un paio di brani per lasciare il posto a Fabrizio Frabetti, collega della Rigoletto Records, che ieri era in un vero e proprio stato di grazia, e ha regalato emozioni a tutti i presenti.

L’invito a esibirci, arrivato tramite Francesca Ferrari ma partito dalla scuola Musicanto stessa, è stata una sorpresa molto bella e molto gradita. Voglio ringraziare la scuola e tutto il suo staff, in particolare Cristina Roffi, che ha seguito l’organizzazione del festival ed è stata una padrona di casa impeccabile nonostante avesse tanti eventi a cui badare.

La domenica vissuta ieri mi ha lasciato un gran sorriso. Non vorrei crearmi illusioni, ma in queste collaborazioni dal basso intravedo sempre qualcosa di molto positivo. Dopo tanta fatica, Parma potrebbe vivere un suo risveglio. Non ci sarebbe niente di cui stupirsi se questo risveglio partisse proprio dal Rione Oltretorrente.

PS – a proposito di risveglio a partire dall’oltretorrente, oggi (e tutti i lunedì) Fabrizio Frabetti anima Piazzale Picelli con un po’ di musica. Non fa pianobar: musica di strada partecipata e aperta, è la definizione che mi riesce di dare. Ognuno è libero di partecipare con il suo strumento, con la sua voce, con la sua presenza. Un modo per tornare a vivere per davvero gli spazi di aggregazione della città, che appartengono a tutti.

picelli

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Author: roccorosignoli

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