Una mattina al Liceo Bertolucci con Nicola Maestri

Sabato 31 gennaio Nicola Maestri mi ha portato con sé per un’occasione speciale. Siamo andati al Liceo Bertolucci di Parma, dove la professoressa Roscelli aveva invitato Nicola per parlare del suo romanzo “Ti riporto a casa”. Un programma di scambio con alcuni alunni tedeschi ha deciso di misurarsi con la difficile tematica della guerra di resistenza, e il romanzo di Nicola, dando per la prima volta voce a un episodio di storia locale ignorato da molti, era materiale di prima scelta per il percorso scelto. Uno dei motivi che ha spinto Nicola a scrivere “Ti riporto a casa” era la voglia di trasmettere la storia di suo nonno e sua nonna alle nuove generazioni: una mattinata del genere è il coronamento ideale della sua opera. Con lui, Paolo Papotti dell’ANPI e Mara Passera di “nonsoloteatro”, che oltre a essere un’ottima lettrice è anche moglie di Nicola. E c’ero anch’io.

Nicola mi ha voluto accanto, perché da quando ha iniziato questa avventura di scrittore io l’ho accompagnato tantissime volte, e tra noi c’è una grande intesa, oltre a un affetto sincero; e una forte comunità d’intenti nella volontà di trasmettere una memoria che ci è stata tramandata. E poi perché Nicola è una persona generosa, e ha voluto che ci fossi anch’io a condividere l’emozione. E l’emozione di affrontare certe tematiche davanti a persone giovani come dei neo-liceali è veramente grande.

Io ho cantato alcune canozni, tra cui “Zog nit Keynmol”, che avevo diffuso lo scorso anno in versione yiddish proprio in occasione della giornata della memoria; quest’anno, al Bertolucci, l’ho interpretata in una versione che ho parzialmente tradotto io stesso.
I ragazzi sono stati attenti, rispettosi, gentili; nonostante la timidezza, hanno saputo intervenire con domande intelligenti, che è stato un piacere sentirsi rivolgere.

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Author: roccorosignoli

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