Novembre – una poesia inedita

Novembre è questa morte
che s’allarga
e porta foglie sfatte tra i tuoi piedi,
è questo vento che t’arrossa il viso
e che ti sparge i ricci
e fa tossire.
Novembre è l’ora che si fa menzogna,
che ruba luce e luce è sola sete,
novembre son le bici incatenate
coperte con il telo. E nella rete
del tuo cortile, graticcio
di quadrati, novembre è nebbia
tra le ragnatele,
che gonfia d’acqua
i fili delicati.
Novembre stringe tra le mani questa
piccola morte nella nostra vita,
ci spegne tra le case
illuminate presto,
ci piove sulla testa
coperta col cappuccio
alzato con i guanti sulle dita.

(primo novembre 2018)

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