Regala “Scansadiavoli” per Natale!

Cari amici, se per Natale volete fare un regalo davvero speciale, quasi unico, perché non vi buttate sulla musica? Come una volta, regalare un cd. Come una volta, regalare a qualcuno l’emozione nuova di qualcosa che conoscete solo voi.

Ho già effettuato spedizioni in tutta Italia, e anche all’estero: i dischi arrivano sempre! Ordinateli, via mail ([email protected]) oppure scrivendomi su facebook. Se lo volete in digitale, vi consiglio di comprarlo passando per i banner pubblicitari di Amazon presenti sul sito di RossoParma: è il giornale per cui scrivo, e così gli date anche una mano a resistere.

Perché regalare Scansadiavoli? Be’, lasciatevelo dire da loro…

Claudio Giuliani per Mescalina: “Nelle canzoni che Rosignoli ha elaborato per questo lavoro c’è un’aura classica, un romanticismo che pare provenire da un’atmosfera d’altri tempi, dove cultura e letteratura, educazione e coscienza viva, attraversano i sentimenti e le sensazioni senza calpestare l’erba o i germogli visionari con pesanti anfibi dalle spesse suole, ma lasciando che i piedi scalzi colgano ogni sfumatura naturale del suolo su cui inoltrano i propri passi. È la canzone d’autore che ha in Tenco, Endrigo o Modugno i propri avi, ma che è cresciuta e si è inerpicata sulle rocce e sedimenta l’artigianato delle proprie righe nelle antologie della letteratura erudita.”

Martin Cervelli per Musica e disincanti: “Un progetto pregevole, intimista e molto coraggioso ai tempi d’oggi in cui non sembrano esserci né voglia né tempo per approfondire e capire la poetica di certe creazioni. Ed è un peccato perché Scansadiavoli è un bell’album, coerente e senza cadute di stile, in cui Rosignoli, con una sapiente e matura capacità di unire musica e parole, trova il coraggio di rivelare i suoi “diavoli” e la lotta che quotidianamente, questa volta tutti, siamo obbligati a fare per esorcizzarli o meglio per scansarli.”

Rho Mauro per Confesso che ho ascoltato“Giunti alla fine del viaggio questo SCANSADIAVOLI  entra dentro il nostro bagaglio musicale dalla porta principale. Ci ha fatto conoscere nuove storie e nuovi nomi e nuove cose e cose vecchie ma mai banali: ci ha riportato in tutta la sua splendida bellezza l’arte di un amico che possiamo anche definire “Artigiano Musicale” o “Maestro” ma che resta una persona estremamente umile e questa umiltà unita alla genuinità che ne contraddistingue le azioni escono fuori dalle pieghe di questo disco in maniera chiara e netta.”

Gilbert Cerbara per Parmamusica: “Il senso finale è che in questo contrapporsi di tutte le forze enormi del presente, la scelta di un uomo è fondamentale per il benessere o il malessere di tutti gli altri, e Rocco in questo lavoro sostiene valori che possono apparire fuori moda, come i princìpi e gli ideali, che invece sono il pilastro della nostra esistenza. Un artista, una chitarra e la sua voce, la sua battaglia e la sua storia, la sua etica ed il rigore, la determinazione con la quale sostiene il suo percorso in un solitudinario anteporsi alla direzione musicale contemporanea.”

Luca Garulli: “Recuperate il precedente Testuggini e provate ad alleggerire quelle strutture dai carichi elettrici e sintetici (vi ricordate canzoni come Sui miei passi o Il cane e la serpe?), comprimendo il pedigree riflessivo di ciò che nel frattempo urgeva in scheletriche e arpeggiate linee tanto soffici quanto versatili (all’occorrenza si prestano ad ospitare il triplo tributo all’antifascismo in terra iberica in un medley tutt’altro che accademico). E non trovi le parole per codificare quella sacralità testuale che riveste ogni traccia e allontanare quei diavoli che ci accompagnano lungo l’ascolto. Diavoli che solo alla fine trovano un epilogo in un tratto ben preciso e suggestivo dell’appennino (il naturalismo di Scansadiavoli e Dicembre) e che nel brano omonimo confermano le doti di Rocco Rosignoli.”

 

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Author: roccorosignoli

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